COME INVENTARSI UN LAVORO: DALL’IDEA AL PROGETTO

Purtroppo il lavoro, così come lo abbiamo conosciuto e concepito per decenni, ormai non esiste più ed è per questo che si tende a prendere in esame due alternative possibili:

  • Continuare nella ricerca di una posizione lavorativa adeguata al proprio percorso di studi, alle proprie aspirazioni e ai propri sogni sperando che l’economia globale cambi;
  • capire cosa vuoi, dove vuoi arrivare, cosa sai fare, cosa devi migliorare e inventarti un lavoro.

L’IDEA DI PARTENZA PER INVENTARSI UN LAVORO

L’obiettivo è quello di esprimere sé stessi e la propria creatività personale. Non è necessario cercare l’innovazione a tutti i costi, ma pensare piuttosto a quello che ti piace fare e prenderne spunto per la tua nuova idea imprenditoriale.

Inventarsi un lavoro è un procedimento lungo non privo di difficoltà e sfide. Per avere successo devi credere in te stesso più di qualunque altro.

Non fa per tutti, molti preferiscono delegare la propria esistenza agli altri. E non c’è nulla di male in questo, ognuno deve seguire i propri talenti e le proprie devozioni e continuare il proprio lavoro dipendente, o non demordere nel cercarlo, se si è felici.

Perché in fondo il punto centrale è trovare la felicità e la serenità.

Ma se tu non sei tra questi, se non fai altro che pensare a quell’idea che hai per la testa, ma tutti ti dicono che sei un folle perché è rischioso, immagina per un attimo se tutto il tempo passato a lavorare per costruire il sogno degli altri o a perfezionare il tuo curriculum nella speranza di essere notato e scelto tra migliaia di candidati l’avessi usato per perfezionarti e sviluppare il tuo progetto.

Dove saresti adesso? Come ti sentiresti? Chissà se ce l’avresti fatta.

Se la tua vocina interiore continua imperterrita a dirti di mollare tutto e prendere in mano la tua vita, allora è arrivato il momento di ascoltarla!

CONCRETIZZA IL PROGETTO

Più passione ci metti, più possibilità hai di riuscire. Diventare imprenditore, freelance, startupper, non è una passeggiata, si dovranno superare molte difficoltà e senza una vera passione si dura davvero molto poco.

Ma la passione sola non basta di certo, bisogna avere le idee chiare su quali siano le tue abilità e le tue competenze. Quindi:

  • Studia la concorrenza cercando di capire le scelte fatte e perché;
  • Aumenta le tue competenze investendo nella formazione;
  • Fai network. Cerca di conoscere gente interessante in modo da poterti confrontare e imparare;
  • Studia una strategia mirata per la tua idea imprenditoriale.

Adesso che hai un’idea più precisa, devi passare alla progettazione vera e propria definendo un Business Plan.

Molte volte la forza di perseverare e andare avanti la trovi dentro di te, ma altre volte bisogna chiedere aiuto.

Per esempio, ti hanno detto che per aprire un’attività bisogna scappare dall’Italia e avere un sacco di soldi e un capitale illimitato di base. Non è vero.

Esistono diversi bandi e misure rivolte a chi, come te, ha bisogno di un sostegno per avviare la propria attività. Vediamone qualcuno:

BANDO SMART&START ITALIA

Il bando Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico.

L’agevolazione consiste in un mutuo senza interessi da restituire in 8 anni, di importo pari al 70% delle spese ammissibili, elevabile all’80% nel caso in cui la società sia costituita da donne o da giovani sotto i 36 anni oppure prevede la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca da non più di 6 anni, impegnato stabilmente all’estero da almeno un triennio.

Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è previsto anche un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo.

BANDO RESTO AL SUD

Avrai Sentito parlare abbastanza di questo bando, ma sai davvero di cosa si tratta?

Il bando Resto al Sud sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali avviati da giovani tra i 18 e i 45 anni residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • Contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo;
  • Finanziamento a tasso zero pari al 65% dell’investimento complessivo. Il prestito va rimborsato entro 8 anni dalla concessione del finanziamento.

Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000€. Nel caso di un team di più persone, l’importo massimo erogabile è pari a 50.000€ per ciascun socio fino ad un ammontare massimo di 200.000€.

BANDO FERMENTI

Il bando Fermenti è rivolto ai team di giovani fino a 35 anni e  prevede un contributo a fondo perduto per giovani pari al 100% delle spese ammissibili per lo sviluppo di progetti relativi a:

  • Uguaglianza per tutti i generi;
  • Inclusione e partecipazione;
  • Formazione e cultura;
  • Spazi, ambiente e territorio;
  • Autonomia, welfare, benessere e salute.

L’agevolazione consiste in un contributo e fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili erogato in 4 quote.

CONCLUSIONI

Inventarsi un lavoro non è facile, ma se sei arrivato a questo punto dell’articolo, vuol dire che vuoi davvero migliorare la tua vita e ascoltare la tua voce interiore.

Per un ulteriore aiuto, leggi la guida di #PlayEurope che, passo dopo passo, ti guiderà nel tuo viaggio verso l’imprenditoria sociale.

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