DIZIONARIO EUROPROGETTAZIONE

Fase della metodologia GOPP (Goal Oriented Project Planning) durante la quale i problemi vengono identificati secondo le seguenti caratteristiche:

  • reali, basati su fatti concreti e non su idee o opinioni;
  • oggettivi, basati su fatti certi e dimostrabili;
  • espressi in termini negativi (non in termini di soluzione);
  • chiari e comprensibili a tutti;
  • specifici, riferiti ad elementi precisi (persone, luoghi, tempi, quantità).

Analisi o stima dei fattori che influiscono o potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi di un intervento progettuale. Processo di quantificazione delle probabilità di manifestazione dei rischi identificati e del loro impatto prevedibile.

Conosciuta anche come matrice SWOT, è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), i punti di debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto. L'analisi può riguardare l'ambiente interno (analizzando punti di forza e debolezza) o esterno di un'organizzazione (analizzando minacce ed opportunità).

Analisi periodica su efficienza, impatto, rilevanza e sostenibilità di un progetto, al fine di stabilire possibili miglioramenti o aggiustamenti futuri.

Sono esperienze di progetto che rispondono a requisiti di “qualità” in relazione agli obiettivi perseguiti, agli strumenti utilizzati e ai risultati ottenuti, divenendo in questo modo dei punti di riferimento utili per chi decide di avviare nuovi progetti nel settore specifico.

È un documento formale con cui la Commissione europea invita a presentare proposte/progetti e stabilisce i criteri e le modalità di concessione dei fondi, nonché i requisiti dei soggetti pubblici e/o privati che possono accedervi. Tali inviti consentono di dare esecuzione ad un programma di finanziamento e vengono pubblicati sulla GUCE (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea).

Modalità di assegnazione di fondi a gestione diretta, che ha i connotati di un vero e proprio appalto pubblico per la fornitura di un bene mobile o immobile, l’esecuzione di lavori o la prestazione di servizi.

È normalmente destinato ad enti, istituti e imprese specializzati nel settore richiesto e ha finalità commerciali per l’impresa proponente.

Procedura di finanziamento che prevede     la         partecipazione economica del richiedente, che va ad aggiungersi al finanziamento dell’Ente erogatore e concorre a formare il costo finale. La quota di budget non coperta dal finanziamento europeo e assicurata dal richiedente può essere corrisposta in denaro (cofinanziamento finanziario) o attraverso una valorizzazione dei fattori produttivi (cofinanziamento economico: costi del personale dipendente, spese generali etc…).

Accordo che disciplina i rapporti tra il coordinatore (lead applicant) e i partner di progetto. Esso va firmato da tutte le organizzazioni partner di un progetto per dare una ragionevole garanzia che l’azione progettuale sarà implementata in conformità alle disposizioni         dell’accordo    di sovvenzione. Il suo scopo è regolare alcuni problemi e questioni che potrebbero sorgere durante il ciclo di vita del progetto come le modalità di collaborazione, disposizioni finanziarie e diritti di proprietà intellettuale.

Coerenza tra gli elementi della logica di intervento: le attività conducono ai risultati, i risultati allo scopo del progetto, lo scopo del progetto contribuisce agli obiettivi generali.

E’ la compartecipazione e collaborazione di più soggetti, appartenenti solitamente a Stati diversi (principio     della transnazionalità), per l’attuazione di un progetto europeo. Il bando indica sempre la composizione del partenariato in termini:

  • qualitativi (tipologia);
  • quantitativi (numero minimo);
  • geografici (numero minimo di Stati membri, Paesi extra UE ammissibili).

Qualsiasi prodotto, risultato tangibile o servizio univoco e verificabile che deve essere realizzato per portare a termine un processo, una fase o un progetto.

Tutti i costi sostenuti che possono essere identificati come specifici, documentabili e direttamente connessi alla realizzazione del progetto.

Indica l’insieme delle attività di comunicazione volte a fornire al target di riferimento e agli interlocutori chiave informazioni dettagliate sulla qualità, la rilevanza e l’efficacia dei risultati di progetto e delle iniziative ad esso connesse, evidenziandone il valore aggiunto e l’innovatività. La disseminazione deve creare le condizioni per un’applicazione su base estesa e stabile dei risultati e dei prodotti realizzati su base sperimentale.

Dal punto di vista della valutazione, descrive la capacità del progetto di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il valore aggiunto europeo si somma al valore generato dalle azioni di singoli Stati membri e può derivare da diversi fattori, tra cui per esempio un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un’efficacia e una complementarità maggiori. Esso si manifesta in un’azione di più ampio interesse e importanza per l’Europa, allo scopo di presentare modelli e meccanismi applicabili non solo a livello regionale o nazionale, ma anche a livello di UE.

Costi pertinenti ed imputabili esclusivamente, direttamente o indirettamente, alle operazioni eseguite dai beneficiari. Sono le spese che possono essere rendicontate all’interno di un progetto, in vista dell’ottenimento della sovvenzione. Il fatto che una spesa venga considerata ammissibile non significa automaticamente che venga rimborsata. È necessario controllare di volta in volta, sui singoli Inviti a presentare proposte, l’elenco delle spese ammissibili.

Di norma sono considerati ammissibili i costi di personale, di viaggio e soggiorno, di pubblicazione o produzione di materiali, di sensibilizzazione e diffusione e le spese generali. Per ogni costo ammissibile sostenuto andranno conservate e presentate le relative prove di spesa.

Si tratta di un neologismo che ricomprende tutte quelle attività (metodologiche e di redazione) volte ad elaborare e presentare proposte di progetto in risposta a specifici bandi pubblicati nell’ambito dei programmi tematici dell’Unione europea.

L'europrogettista è colui che prepara la documentazione necessaria per partecipare a un bando europeo, utilizzando la sua conoscenza dei programmi di finanziamento europei e specifiche tecniche di progettazione e gestione degli interventi, oltre alla sua rete di contatti per la creazione di partenariati transnazionali.

Servizi che i beneficiari, o altri soggetti facenti parte del contesto specifico, otterranno a seguito delle attività realizzate nell’ambito del progetto. Essi definiscono cosa i beneficiari saranno in grado di fare, di sapere o di saper fare grazie alle attività del progetto.

Indica la possibilità che gli obiettivi del progetto possano essere raggiunti mediante le attività previste, sulla base delle condizioni del contesto locale, delle competenze dei soggetti attuatori, delle caratteristiche dei destinatari, dei rischi e delle opportunità esterne.

Il diagramma di Gantt è uno strumento di supporto alla gestione dei progetti. Usato principalmente nelle attività di project management, è costruito partendo da un asse orizzontale - a rappresentazione dell'arco temporale totale del progetto, suddiviso in fasi incrementali (ad esempio, giorni, settimane, mesi) - e da un asse verticale - a rappresentazione delle mansioni o attività che costituiscono il progetto.

Strumento, solitamente pubblicato assieme al testo dell’invito a presentare proposte, in cui si illustrano in modo più ampio rispetto al testo della call la tipologia di progetti che l’istituzione finanziatrice intende finanziare, la loro entità, le risorse disponibili, le percentuali di cofinanziamento, i Paesi e la tipologia di soggetti eleggibili, i costi ammissibili.

Indica la realizzazione del progetto e il monitoraggio degli   obiettivi specifici. È una traduzione non corretta del termine inglese “implementation”, che significa realizzazione, attuazione. In Italiano tale termine è diventato un neologismo tipico del linguaggio della progettazione.

Tutti i costi non identificabili come costi      specifici           direttamente riconducibili alla realizzazione del progetto, ma che sono comunque stati sostenuti durante il ciclo di vita del progetto. Rientrano fra i costi indiretti, a titolo esemplificativo: canoni di locazione, spese di riscaldamento, elettricità, gas, spese di comunicazione, spese postali, etc…

Generalmente sono costituiti da un importo forfettario fisso variabile a seconda del programma pari ad una data percentuale dell’importo totale di costi diretti ammissibili.

È il responsabile dell’invio della proposta    progettuale                alla Commissione europea o all’Agenzia esecutiva di riferimento e, nel caso di approvazione, colui che negozierà e firmerà il contratto (contraente/contractor).

Nei partenariati è colui che agisce in nome di tutti i partner nei rapporti con l’istituzione finanziatrice.

Strumento strategico che consente di individuare graficamente i programmi di finanziamento coerenti con le caratteristiche dell’ente proponente e con le finalità della proposta progettuale, facilitando l’utilizzo integrato delle numerose opportunità esistenti a livello nazionale e internazionale. La matrice consente di rappresentare in colonna tutte le attività del progetto ordinate per fasi e in riga le fonti, i programmi e/o i bandi idonei a finanziare la singola attività.

Raccolta metodica di dati relativi allo stato di avanzamento di un progetto, attraverso la quale si verifica se le attività procedono come pianificato rispetto ai diversi aspetti (risorse materiali e finanziarie, adeguatezza del personale impiegato, stato di avanzamento delle attività, raggiungimento del target).

Prestazioni e attività realizzate nell’ambito  del progetto. Rappresenta ciò che stato finanziato ed ottenuto grazie ai fondi assegnati ad un progetto.

Le organizzazioni che partecipano al progetto di cui il Lead Partner (LP) è il soggetto che presenta il progetto e i partner sono I responsabili per la realizzazione di alcune attività. Ognuno dei membri del partenariato è obbligato alla realizzazione delle attività progettuali (ed è responsabile nei confronti dell’istituzione finanziatrice).

Progetto avente come obiettivo l'applicazione e/o l'adozione di risultati di ricerca la cui valorizzazione si ritiene promettente. Questi progetti devono possedere caratteristiche quali unicità, originalità, esemplarità.

Responsabile della realizzazione del progetto sulla base degli obiettivi prefissati, dei tempi previsti e dei costi preventivati.

Il progetto è ideato sin dall’inizio sulla base dei problemi reali dei beneficiari e deve quindi essere in grado di produrre benefici tangibili e misurabili nel contesto di riferimento dell’intervento programmato.

Rappresenta la capacità di permanere e perpetuarsi degli effetti positivi inerenti al progetto (sia nel suo ambito di realizzazione, sia nell’impatto successivo), e misura il grado in cui i benefici di un'iniziativa continuano a prodursi anche dopo la conclusione dell'iniziativa stessa.

Con il termine "stakeholder" (o portatore di interesse) si individuano i soggetti influenti nei confronti di un progetto o di una organizzazione.

È compito del project manager, nella fase di avvio del progetto, identificare e definire in modo preciso i portatori di interesse in base alle seguenti caratteristiche: interessi e rapporto con il problema; capacità di partecipazione al progetto; possibili azioni di coinvolgimento, in modo da ottenere fin da subito la loro partecipazione propositiva e un atteggiamento favorevole per tutta la durata del progetto. L’esito finale dell’iniziativa, infatti, dipende in larga misura dai comportamenti assunti dagli Stakeholder nei confronti del progetto, comportamenti che possono determinare la riuscita o il fallimento dello stesso a seconda che i loro contributi siano positivi o negativi.

Sono i soggetti a cui si rivolge il progetto. Possono essere distinti in 2 categorie:

  • destinatari finali (o beneficiari). Sono coloro che hanno la priorità assoluta rispetto a qualsiasi azione posta in essere;
  • destinatari intermedi. Sono quei soggetti che compiono azioni nei confronti dei destinatari finali e che a loro volta sono destinatari di qualche azione progettuale.

La Work Breakdown Structure è una struttura gerarchica “ad albero” che rappresenta graficamente la scomposizione del progetto in parti più piccole per il raggiungimento degli obiettivi previsti. Ogni livello inferiore rappresenta una definizione sempre più dettagliata di un componente del progetto. È utile per mettere in relazione l’obiettivo finale e fra di loro le azioni necessarie alla sua realizzazione.

Insieme di compiti assegnati ad un singolo componente di un consorzio promotore nel quadro di una o più fasi di lavoro. Ad ogni modulo di attività, deve corrispondere l'identificazione delle risorse umane e materiali impiegate, dei responsabili organizzativi e dei tempi indicativi di esecuzione.

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