MISE: ok al decreto attuativo per credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo

Il MISE ha annunciato la firma del decreto attuativo relativo al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

Spese ammissibili:

lavori sperimentali o teorici aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza la previsione di applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
ricerca pianificata o indagini critiche volte ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi, consentire un miglioramento di quelli esistenti o mirate alla creazione di componenti di sistemi complessi;

    • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale con l’obiettivo finale di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
    • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali;
    • quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
    • competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne;
    • spese per il personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera, o in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico;
    • spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati e con altre imprese, comprese le start-up innovative.

Il credito d’imposta sarà pari a un massimo del 25% delle spese di ricerca e sviluppo incrementali sostenute nel periodo 2015-2019 rispetto alla media del triennio 2012-2014. L’intensità dell’incentivo sale invece al 50% per le spese relative all’assunzione di personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo e ai contratti di ricerca.

L’incentivo è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario ed è ammesso a fronte di una spesa minima di 30mila euro.

Per maggiori informazioni su come ottenere il credito d’imposta per le strutture ricettive o per ricevere gratuitamente la scheda informativa, si prega di compilare il form sottostante o chiamare lo 095/7463250.

Fonte:First

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