Nell’ambito del programma regionale FESR Sicilia 2021‑2027, l’Azione 1.1.1 A – Promozione della ricerca collaborativa e del trasferimento tecnologico, nota come “Ripresa Sicilia Plus”, rappresenta un tassello strategico della visione regionale finalizzata a rilanciare l’ecosistema produttivo e scientifico siciliano.
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Indice dei contenuti
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria complessiva è 126,14 milioni di euro, a valere sulle risorse del PR FESR Sicilia 2021-2027.
Le risorse finanziarie, inoltre, potranno essere integrate con dotazioni aggiuntive, nel rispetto delle caratteristiche e delle intensità d’aiuto.
Obiettivi Ripresa Sicilia Plus – Azione 1.1.1 A
L’Azione 1.1.1 A mira in primis a:
- stimolare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel territorio siciliano;
- favorire partenariati tra PMI, mid‑cap, grandi imprese (sempre in collaborazione con PMI e organismi/infrastrutture di ricerca);
- potenziare la competitività territoriale della Sicilia, rafforzando i legami tra il sistema scientifico e quello produttivo, in linea con l’obiettivo: “Una Sicilia più competitiva e intelligente”.

Chi può partecipare? I beneficiari
Beneficiari dell’avviso sono:
- A. Imprese di qualsiasi dimensione, già costituite o ancora da costituire. In particolare:
- grandi imprese (GI), solo se in collaborazione con MPMI;
- micro, piccole e medie imprese (MPMI);
- mid-cap.
- B. Organismi di ricerca (OdR), pubblici o privati.
- C. Infrastrutture di ricerca, poli d’innovazione e infrastrutture di prova e sperimentazione.
I soggetti potranno presentare istanza di accesso alle agevolazioni secondo le forme giuridiche previste, nel rispetto del requisito minimo di composizione dell’aggregazione, prevedendo obbligatoriamente la collaborazione di almeno una micro, piccola o media impresa (MPMI) e di un organismo di ricerca e/o un’infrastruttura di ricerca, come definito dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i.
I soggetti proponenti, a pena l’inammissibilità, dovranno essere costituiti o impegnarsi a costituirsi in una delle forme di aggregazione giuridica di seguito riportate:
- ATI/ATS/RTI;
- GEIE;
- consorzio;
- società cooperativa;
- società di capitali;
- rete oggetto;
- rete contratto;
- fondazioni.
Ciascuna aggregazione dovrà avere un numero di componenti non superiore a 5 soggetti.
Cosa finanzia il bando?
Il bando finanzia progetti di:
- ricerca industriale (RI), con impatto diretto sul tessuto produttivo;
- sviluppo sperimentale (SS), riconducibili a una o più delle tipologie come descritte dal GBER.
Tutti i progetti dovranno:
- sviluppare nuove conoscenze e competenze tecnologiche;
- sfruttare conoscenze o capacità esistenti per sostenere l’avanzamento dei processi di sperimentazione e la realizzazione di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati;
- favorire il trasferimento di competenze/conoscenze verso il sistema produttivo;
- promuovere il rafforzamento della capacità innovativa delle imprese coinvolte utilizzando le conoscenze scientifiche.
Gli interventi – a pena l’inammissibilità – dovranno essere coerenti con la S3 regionale e rientrare all’interno di uno degli ambiti tematici individuati dalla stessa:
- agroalimentare;
- energia;
- scienze della vita;
- smart cities & communities;
- turismo, cultura e beni culturali;
- ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile.
Durata e termini di realizzazione del progetto
L’avvio delle attività non potrà avere luogo prima della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Le spese diverranno ammissibili il giorno successivo alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.
Il progetto, inoltre, non potrà avere una durata superiore a 24 mesi. Un’eventuale proroga, fino a un massimo di ulteriori 12 mesi, dovrà essere adeguatamente motivata. In ogni caso, la proroga dovrà prima essere espressamente autorizzata dall’Amministrazione regionale.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano:
- costi del personale, rendicontabili fino al raggiungimento di una saturazione massima del 60% del tempo lavorabile su base annua;
- costi relativi a strumentazione e attrezzature previsti dalla misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
- costi relativi agli immobili e ai terreni previsti dalla misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
- costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza;
- costi per servizi di consulenza, compresi i costi di realizzazione di attività di comunicazione e disseminazione dei risultati della ricerca. Il massimale per questa voce di costo è pari al 2% del totale dei costi diretti;
- spese generali supplementari e altri costi di esercizio.
Forma e intensità d’aiuto
L’agevolazione prevede contributi a fondo perduto sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Nello specifico, le intensità d’aiuto concedibili sono:
- 50% dei costi ammissibili per progetti di ricerca industriale;
- 25% dei costi ammissibili per progetti di sviluppo sperimentale.
In entrambi i casi, sono previste maggiorazioni secondo l’art. 25, comma 6, RGE.
NB.
Per gli interventi attuati da soggetti proponenti che svolgono attività a carattere prevalentemente non economico il sostegno pubblico potrà essere concesso fino al 100% del totale dei costi ammissibili.
Valutazione
Il contributo pubblico sarà concesso sulla base di una procedura di valutazione a graduatoria. Le domande che si collocheranno validamente nella graduatoria di merito saranno finanziate fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
I progetti saranno valutati secondo i seguenti criteri:
- rapporto tra cofinanziamento privato e investimento complessivo. L’attribuzione del punteggio avverrà mediante compilazione da parte del soggetto proponente dell’apposito prospetto di calcolo reso disponibile dall’Amministrazione regionale;
- qualità tecnica e completezza della proposta progettuale in termini di definizione degli obiettivi, adeguatezza del programma di lavoro in relazione alle risorse e diffusione di risultati della ricerca alle imprese;
- qualità economico-finanziaria del progetto in termini di economicità della proposta e di sostenibilità del piano di impresa.
Le premialità saranno attribuite in base:
- presenza di processi di ricerca e innovazione, trasferimento di tecnologie e cooperazione tra imprese, incentrati sull’economia circolare o sullo sviluppo sostenibile, l’economia verde o l’economia blu;
- numero delle organizzazioni di ricerca nazionali ed internazionali coinvolte;
- presenza di innovazioni a livello di prodotto o di processo nel progetto;
- composizione e qualificazione del partenariato in termini di competenze e di rappresentatività della filiera produttiva/tecnologica.
Termini di presentazione delle domande
Le domande di accesso alle agevolazioni dovranno essere inviate dalle ore 12:00 del 29 settembre 2025 sino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2025.
Perché Ripresa Sicilia Plus è strategico
- rilancia il sistema produttivo locale: grazie alla cooperazione tra imprese e centri di eccellenza, si crea capacità d’innovazione strutturale nelle aziende siciliane;
- valorizza il capitale umano e infrastrutturale dell’Isola, rafforzando reti di ricerca e alimentando spin-off, start-up e attività di R&S;
- sè allineato con la S3 Sicilia e gli obiettivi UE: promuove coesione digitale e verde, sostenendo il territorio in ottica Europa 2030.
In sintesi
L’Azione 1.1.1 A del PR FESR Sicilia 2021-2027, con uno stanziamento di 126,41 milioni di euro, è la chiave per promuovere una ricerca regionale collaborativa, orientata al trasferimento tecnologico e capace di far decollare il tessuto produttivo locale. Imprese, università e infrastrutture di ricerca sono chiamate a lavorare insieme per idee di frontiera, soluzioni green e digitali.
Se operi in Sicilia, contattaci!
Se operi in Sicilia (Palermo, Catania, Messina, Trapani, Ragusa, Siracusa, Agrigento, Enna o Caltanissetta) e rappresenti PMI, mid‑cap, grandi imprese, centri di ricerca o infrastrutture tecnologiche, è giunto il momento di contattarci! Fallo subito:
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Nel frattempo:
- identifica potenziali partner (università, centri di ricerca, altri operatori industriali);
- inizia a strutturare un progetto che rispetti le caratteristiche previste dal bando;
- metti a sistema file tecnico-finanziari, dossier ricerca, patti di collaborazione;
- prepara un portfolio documentale in vista della finestra di partecipazione al bando (attiva da settembre 2025).
L’Azione 1.1.1 A “Promozione della ricerca collaborativa e del trasferimento tecnologico”, detta Ripresa Sicilia Plus, è un’occasione concreta per generare impatto economico e innovativo sul territorio siciliano. Un incentivo alla creazione di ecosistemi locali di eccellenza, dove la collaborazione genererà competitività, valore e sviluppo sostenibile.