Green Deal: il bando europeo per la neutralità climatica

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Qualche tempo fa vi abbiamo parlato del Bando Europeo Green Deal fortemente voluto dalla Commissione von der Leyen sin dall’inizio del mandato di quest’ultima. 

Questo bando europeo, attraverso le 10 aree tematiche in cui è suddiviso, ha l’obiettivo di finanziare progetti che, concretizzandosi in ogni ambito dell’economia europea, vadano a modificare profondamente l’impatto negativo che attività produttive e stile di vita dei cittadini hanno sull’ambiente, nell’ambiziosissima ottica del raggiungimento della neutralità climatica. 

Per darvi un’idea del grande impatto socio-economico che i progetti finanziati dal Green Deal potranno avere per il futuro dell’Europa, forniremo adesso una breve descrizione dei progetti alla cui realizzazione siamo stati coinvolti dai nostri partner internazionali. 

Il contributo del JO Group al Green Deal: soluzioni digitali per i consumatori e per l'economia circolare

Le aree tematiche del bando europeo Green Deal in cui il nostro team di europrogettazione è stato coinvolto sono:

SYMBIOTICS: economia circolare per l’industria tessile

Nell’ambito dell’Area 3, siamo stati coinvolti nella realizzazione del progetto SYMBIOTICS “A Systemic Methodology to Build Integrated and Optimized Textile Industry Circularity Solutions” che propone una soluzione sistemica di economia circolare per l’industria tessile, la seconda più inquinante al mondo, il cui potenziale di circolarità in Europa non è stato ancora sfruttato. Sulla base dei risultati ottenuti dai membri del consorzio in progetti simili, SYMBIOTICS propone un approccio olistico e integrato che affronta contemporaneamente opportunità, sfide, barriere e fallimenti del mercato e della politica nel campo dell’economia circolare.

Il partenariato transnazionale composto da 23 organizzazioni provenienti da Romania, Spagna, Italia, Francia, Belgio, Germania e Grecia, dovrà sviluppare anche un pilot dimostrativo che vedrà l’impiego di fibre naturali sostenibili (canapa) e fibre riciclate, oltre che diverse piattaforme digitali per la creazione di una rete tra i principali attori della catena del valore attraverso marketplace B2B e B2C per consentire un processo di riciclaggio efficiente. 

Sulla base dell’esperienza sviluppata da IPPO Engineering nel campo della gamification come strumento per educare le comunità, indipendentemente dall’età e dallo status sociale, si punterà a generare, in correlazione con le attività organizzate dai Comuni e dalle autorità regionali coinvolte nel progetto, un importante cambiamento culturale e comportamentale all’interno della società.

BE FIRST il progetto per la sostenibilità dell’industria alimentare

Nel contesto dell’Area 10 la nostra PMF Research ha partecipato cercando di sviluppare soluzioni tecnologiche che sensibilizzassero la popolazione verso comportamenti sempre più green.

Una di queste idee progettuali è stata “BE FIRST – Behavioural Food Impact Reducing for Sustainability of Tomorrow“, partenariato transnazionale composto da 24 paesi europei, nel quale la nostra azienda ha concepito una soluzione digitale per fornire agli utenti consigli utili al cambiamento delle loro abitudini, sensibilizzandoli su forme di acquisto più consapevoli, su un regime alimentare sano e sulla riduzione degli sprechi, il tutto attraverso un approccio gamificato, espediente originale ed efficace per stimolare il loro interesse e la loro motivazione. Il formato digitale più adatto (piattaforma online, web o mobile app, ecc.) e la creazione di strumenti specifici (aree di discussione, diari di comportamento personali, sfide, ecc.) saranno decisi dopo la fase di ricerca, al fine di fornire una soluzione reale basata sulle esigenze degli utenti.

Tale soluzione digitale coinvolgerà non solo i consumatori, ma anche altri attori rilevanti del settore alimentare, come le imprese agricole, i ristoranti, i negozi, le organizzazioni della società civile, nonché le istituzioni. Infatti, i comportamenti delle persone sono solo il primo passo verso un cambiamento su più vasta scala: i nuovi comportamenti dei consumatori guideranno il cambiamento della produzione alimentare, delle catene di approvvigionamento, delle politiche alimentari e della riduzione dei rifiuti.

In tale prospettiva, la soluzione digitale proposta dalla PMF Research rappresenterà una sorta di network internazionale, sia per i consumatori, nell’intento di cambiarne i comportamenti in ottica green, sia per le imprese e le realtà commerciali, in modo che possano ottenere la possibilità di migliorare il loro business attraverso sconti e campagne collettive di sensibilizzazione.

DECIDE-UP: la democratizzazione della transizione ecologica

Altro progetto dell’area 10 è Decide-Up che punta alla partecipazione attiva dei cittadini in tutte le fasi della transizione verso un’economia green.

Il supporto attivo dei cittadini è richiesto per questioni di notevole complessità, come la scelta delle fonti di energia, gli atteggiamenti verso la bioeconomia, la gestione dell’acqua, il divario rurale-urbano, il divario digitale, ecc.. I tanto decantati processi partecipativi hanno bisogno del coinvolgimento attivo dei cittadini di diversi gruppi sociali, diverse generazioni e vari background, compresi quelli che vivono in condizioni più vulnerabili o che appartengono a gruppi sociali meno privilegiati. Una serie di attività ed eventi di co-creazione reali e virtuali potrebbe consentire i suddetti processi, migliorando la diffusione della conoscenza e delle informazioni e incoraggiando il dibattito.

Avviare i processi dal basso verso l’alto implica che la conoscenza e le aspettative dei cittadini siano considerate, valutate e apprezzate e che venga avviato un processo di apprendimento collettivo, coinvolgendoli in discussioni e scambi che richiedono conoscenze tecniche, scientifiche e manageriali ritenute importanti per innescare il processo di co-creazione di conoscenza e ottenere l’obiettivo della massima partecipazione.

VITECO propone in questo progetto lo sviluppo di una piattaforma digitale che permetterà il coinvolgimento attivo dei cittadini in processi di co-creazione e co-implementazione di percorsi di transizione, compresa l’attivazione dei cittadini attraverso sessioni di apprendimento tra pari. Delle vere e proprie arene di discussioni pubblica sulle tematiche ambientali.

I prossimi bandi europei su tematiche Green

Sebbene non sia più possibile presentare progetti per il bando Green Deal, essendosi concluso lo scorso 26 gennaio il periodo dedicato alla presentazione di nuove proposte, il tema ambientale sarà sicuramente centrale nella nuova programmazione Horizon Europe, perciò ci saranno altre opportunità per trasformare la tua idea green in un progetto europeo. E senza dubbio l’esperienza e la competenza di JO Consulting ti sarebbero utilissimi per poter ambire ad averla finanziata. 

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