Il bando ISI INAIL 2025 (che verrà attuato nel corso del 2026) prevede finanziamenti a fondo perduto per incentivare la sicurezza e ridurre gli infortuni sui luoghi di lavoro.
L’iniziativa, come ogni anno, si conferma una delle più grandi opportunità di finanza agevolata in Italia. Scopriamo perché e come partecipare.
Indice dei contenuti
Cos’è ISI INAIL 2025
ISI INAIL 2025 è un avviso pubblico promosso dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) rinnovato con cadenza annuale, ma afferente all’anno precedente. Quindi, per il 2026 il bando avrà la dicitura 2025, come indicato dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) n. 293 del 18 dicembre 2025.
Le novità
Rispetto alle precedenti edizioni, ISI INAIL 2025 introduce l’opzione “intervento aggiuntivo” come:
Beneficiari
L’avviso si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI), anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) per agevolarle nell’acquisto di macchinari e attrezzature innovative che riducano il rischio infortunistico, e agli enti del terzo settore che si occupano della riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili, a livello nazionale, ammontano a 600 milioni di euro circa e sono suddivise in 5 assi di finanziamento. Inoltre, come per gli anni precedenti, l’iniziativa si divide in:
- ISI generalista, destinata alla generalità delle imprese;
- ISI agricoltura, rivolta esclusivamente alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli.

Assi di finanziamento: quali sono?
- Asse 1 (1.1 e 1.2): riduzione rischi tecnopatici e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
- Asse 2: riduzione rischi infortunistici;
- Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto;
- Asse 4: progetti di micro e piccole imprese operanti in specifici settori, come manifatturiero, pesca e acquacoltura;
- Asse 5: progetti di micro e piccole imprese agricole, con un focus su macchinari innovativi per la sostenibilità e la riduzione dei rischi.
Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, è possibile affiancare un intervento aggiuntivo.
Adesso svisceriamo uno per uno gli assi di finanziamento.
Asse 1.1 – Riduzione rischi tecnopatici
I beneficiari dell’Asse 1.1 sono:
- tutte le imprese che presentano progetti di riduzione dei rischi tecnopatici, come:
- la sostituzione di macchinari rumorosi che causano ipoacusia;
- l’introduzione di sistemi di aspirazione delle polveri nocive;
- gli enti del terzo settore (cooperative sociali, associazioni, strutture sanitarie e/o assistenziali) che presentano progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, come:
- l’acquisto di sollevatori per la movimentazione dei pazienti;
- l’automazione di processi manuali ripetitivi e logoranti.
Asse 1.2 – Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
Nel caso dell’Asse 1.2, i beneficiari sono tutte le piccole e medie imprese (PMI) che adottano:
- un modello organizzativo e gestionale certificato UNI EN ISO 45001:2023;
- un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro previsto dagli accordi INAIL-Parti Sociali;
- un modello organizzativo e gestionale previsto dall’art. 30. del d.lgs 81/2008.
Attenzione: non tutte le imprese possono partecipare
Sono escluse:
- le imprese senza dipendenti o che hanno come dipendente solo il datore di lavoro;
- le imprese che hanno già adottato un modello organizzativo e gestionale nei 3 anni precedenti alla compilazione della domanda.
Asse 2 – Riduzione rischi infortunistici
L’Asse 2 riguarda tutte le imprese, individuali o societarie, iscritte alla CCIAA che desiderano ridurre i rischi infortunistici, come:
- cadute dall’alto, tramite l’installazione di:
- parapetti permanenti;
- ancoraggi fissi;
- scale verticali;
- incidenti causati da macchine obsolete, tramite:
- rottamazione;
- acquisto di nuovi veicoli;
- danni causati da ambienti a rischio, tramite l’acquisto di:
- sistemi di monitoraggio dell’atmosfera;
- droni e robot;
- sistemi di recupero dei lavoratori.
Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto
L’Asse 3 è abbastanza esplicativo: riguarda le imprese che effettuano una bonifica del luogo di lavoro da materiali contenenti amianto, come ad esempio un capannone industriale.
L’impresa, però, deve utilizzare l’immobile da almeno 3 anni e svolgerci effettivamente l’attività.
La bonifica può avvenire tramite:
- rimozione di tetti;
- rifacimento di controsoffitti e coperture;
- acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia.
Asse 4 – Progetti di micro e piccole imprese operanti in specifici settori
L’Asse 4 è dedicato alle imprese con specifici codici ATECO. Eccoli:
- Agroalimentare/pesca:
- 03* – Pesca e acquacoltura;
- 10.41.10 – Produzione di olio di oliva;
- 10.51.20 – Produzione di derivati del latte;
- 10.61.11 – Lavorazione di frumento;
- 10.61.19 – Lavorazione di altri cereali;
- Tessile, moda, pelle:
- 13* – Fabbricazione di tessili;
- 14* – Fabbricazione di articoli di abbigliamento;
- 15* – Fabbricazione di pelli e cuoi e articoli in pelle;
- Legno, vetro, ceramica, pietra:
- 16* – Lavorazione del legno (esclusi mobili);
- 23.15.10 – Lavorazione artistica del vetro;
- 23.41.00 – Prodotti in ceramica per usi domestici/ornamentali;
- 23.70.10 – Taglio e lavorazione pietre e marmo;
- Arredo/manifattura varia:
- 31* – Fabbricazione di mobili;
- 32.12* – Gioielli;
- 32.13* – Bigiotteria;
- 32.2* – Strumenti musicali;
- 32.3* – Articoli sportivi;
- 32.4* – Giochi e giocattoli;
- 32.99.1* – Dispositivi protettivi di sicurezza;
- Ristorazione:
- 56.11.1* – Ristoranti (no gelaterie/pasticcerie);
- 56.11.2* – Gelaterie e pasticcerie;
- 56.11.91 – Ristoranti connessi ad aziende agricole;
- 56.11.92 – Ristoranti connessi ad aziende ittiche;
- 56.11.93 – Ristoranti a bordo mezzi di trasporto;
- 56.12* – Ristorazione mobile;
- 56.2* – Catering;
- 56.3* – Somministrazione bevande;
- Commercio alimentare:
- 47.11.02 – Commercio al dettaglio non specializzato (alimentari);
- 47.27.90 – Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.
Nota bene
L’asterisco *, laddove presente, significa che sono comprese tutte le attività che iniziano con quella codifica (es. 13 = tutti i codici che iniziano con 13).
Asse 5 – Progetti di micro e piccole imprese agricole, con un focus su macchinari innovativi per la sostenibilità e la riduzione dei rischi
I beneficiari dell’Asse 5 sono le micro e piccole imprese che operano nella produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, cioè coltivazione, allevamento e non trasformazione, confezionamento, magazzinaggio, ecc.
L’Asse 5, quindi, riguarda le imprese che intendono ridurre il rischio infortunistico derivante da:
- trattori agricoli o forestali obsoleti;
- rumore eccessivo;
- operazioni manuali reiterate.
Le azioni da intraprendere, in questo caso, sono:
- l’adozione di soluzioni innovative per il miglioramento e il rendimento dell’azienda agricola;
- l’abbattimento delle emissioni inquinanti.
Criteri di ripartizione
Il criterio di ripartizione delle risorse disponibili a livello territoriale tiene conto dei seguenti elementi:
- fabbisogno rappresentato da ciascuna regione, valutato in base agli importi finanziabili relativi alle domande pervenute per i bandi 2016-2024;
- fabbisogno potenzialmente rappresentabile da ciascuna regione, desunto dai dati del registro imprese ASIA - Agricoltura dell’ISTAT ASIA - Agricoltura dell’ISTAT e relativi alla:
- distribuzione regionale delle aziende attive nel settore;
- distribuzione regionale della superficie agricola utilizzata (SAU).
Finanziamenti concedibili
Il finanziamento concedibile è a fondo perduto e così suddiviso:
- per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4 fino al 65% delle spese ammissibili;
- per l’Asse 1.2 fino all’80% delle spese ammissibili;
- per l’Asse 5:
- fino al 65% delle spese ammissibili per il sub-asse 5.1 (imprese agricole);
- fino all’80% delle spese ammissibili per il sub-asse 5.2 (giovani agricoltori).
L’ammontare del finanziamento dovrà essere compreso tra un importo minimo di 5 mila di euro e un importo massimo di 130 mila di euro. Non è previsto un limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti rientranti nell’Asse 1.2.
Intervento aggiuntivo
Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese potranno affiancare un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli previsti da ciascun Asse. L’intervento aggiuntivo sarà finanziabile fino all’80% entro un massimale di 20 mila euro e comunque nel limite del residuo rispetto al tetto massimo di 130.000 euro previsto per il progetto principale.
Presenta la domanda con JO Consulting
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, accedendo all’area “Servizi online” del portale INAIL. Alle imprese, inoltre, verrà fornita la guida “Regole tecniche per l’invio del codice domanda tramite sportello informatico – Click Day” che spiegherà in dettaglio le modalità di inoltro.
Tuttavia, trattandosi di un bando complesso, suddiviso in 5 Assi di finanziamento, vi consigliamo di farvi supportare da dei consulenti esperti, come i nostri.
JO Consulting, dal 1998, aiuta liberi professionisti, imprenditori e aspiranti tali nell’ottenimento delle agevolazioni e nella successiva fase di rendicontazione.
Per maggiori informazioni su ISI INAIL 2025, la data di scadenza della domanda e altro, compila il contact form in fondo alla pagina, scrivi su WhatsApp o chiama al numero di telefono 0950936053 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00.
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