Turismo: i Finanziamenti a Fondo Perduto 2022

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Sono finalmente in arrivo importanti novità sui finanziamenti a fondo perduto per le imprese turistiche. Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo bando su credito d’imposta e contributi a fondo perduto per strutture ricettive e per tutti gli altri operatori del settore turistico.

La misura, detta anche Superbonus 80% turismo, è ampiamente attesa soprattutto dai territori del Sud Italia e dovrebbe risollevare le sorti di un comparto particolarmente colpito dalla crisi sanitaria.

Gli incentivi per le imprese turistiche sono previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sono stati già approvati nel relativo decreto del 6 novembre 2021. Il 28 novembre dello stesso anno è arrivata la conferma con la pubblicazione del decreto firmato dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia e dal ministro dell’Economia Daniele Franco.

Gli operatori turistici adesso aspettano soltanto la possibilità di inviare le domande, che saranno inoltrabili esclusivamente per via telematica attraverso il sito del Ministero.

La data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande dunque si avvicina. Nel frattempo leggi questo articolo per scoprire quali tipi di intervento sono ammessi e a quanto ammontano gli incentivi per le strutture ricettive. E se vuoi una consulenza gratuita su tutto quanto occorre per presentare una domanda vincente, chiedi pure a JO Consulting.

finanziamenti a fondo perduto turismo
I finanziamenti a fondo perduto per il turismo

SUPERBONUS 80% TURISMO

In data 6 novembre 2021, è arrivata una grande notizia per tutti i gestori di attività turistiche. Nell’ambito degli incentivi al turismo previsti dal PNRR, infatti, il governo ha approvato i finanziamenti a fondo perduto e il credito d’imposta per il settore turistico (il cosiddetto Superbonus 80% turismo).

Tutta l’Italia è un paese a forte vocazione turistica e la crisi del settore ha avuto un forte impatto sull’economia nazionale. In ottica di competitività europea, le nostre imprese rischiano di rimanere indietro anche sul fronte della transizione energetica e digitale. Queste innovazioni hanno infatti bisogno di risorse e competenze di cui le strutture, in mancanza di margini, non dispongono.

PERCHÉ LA TUA IMPRESA TURISTICA DEVE ESSERE ECO E DIGITAL

Se la tua attività turistica non ha ancora potuto implementare i necessari miglioramenti previsti dal bando, questo è il momento per iniziare. Nell’articolo 1 del decreto, infatti, si prevede l’aggiornamento da parte del Ministero del Turismo degli standard minimi di servizi e dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive. I requisiti saranno uniformi su tutto il territorio nazionale.

Per continuare ad operare nel settore, dunque, tutte le aziende dovranno rispettare determinati standard di efficienza energetica, accesso per le persone disabili, etc. Se non vuoi dover correre ai ripari in seguito puoi beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto per strutture ricettive nel 2021 e negli anni a seguire.

Vediamo quindi a chi sono rivolte le agevolazioni.

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO TURISMO 2021

La misura sui finanziamenti a fondo perduto per il turismo è stata pensata per coprire una vasta parte del settore. Non essendo ancora uscito il bando, tuttavia, alcuni dettagli non sono ancora confermati.

FINANZIAMENTI TURISMO: I BENEFICIARI

Di certo possono beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto le strutture ricettive alberghiere come alberghi, motel, alberghi diffusi e bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale. Non dovrebbero essere comprese invece le strutture extra-alberghiere come affittacamere e bed and breakfast a conduzione familiare.

Nel decreto è specificato che sono altresì comprese tutte le altre attività del settore turistico, ricreativo, fieristico e congressuale.

Fra i beneficiari si citano esplicitamente le imprese alberghiere, gli agriturismi, le strutture ricettive all’aria aperta, gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

CONTRIBUTI TURISMO: SPESE AMMISSIBILI

Per ottenere i fondi o il credito d’imposta, le spese devono rientrare fra quelle ammissibili.

Gli interventi da effettuare includono i lavori edilizi finalizzati all’efficienza energetica e alla riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di piscine termali e la digitalizzazione.

Nello specifico si parla di:

Gli interventi devono essere realizzati a partire dalla data di entrata in vigore del decreto e completati entro il 31 dicembre 2024.

CONTRIBUTI TURISMO: SPESE AMMISSIBILI

Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e altri 40 milioni per il 2025. I contributi per le imprese turistiche si suddividono in due tipi: credito d’imposta e contributo a fondo perduto.

CREDITO D’IMPOSTA TURISMO

La prima forma di contributo prevista dalla linea progettuale di miglioramento delle infrastrutture di ricettività è lo strumento del tax credit. Quest’ultimo è riconosciuto per l’80% delle spese sostenute.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’anno successivo all’anno in cui sono stati realizzati gli interventi, e non deve superare l’importo concesso dal Ministero. Soltanto per il credito d’imposta il governo ha stanziato altri 100 milioni di euro per il 2022.

CONTRIBUTI FONDO PERDUTO TURISMO

Il contributo a fondo perduto arriva fino a un massimo cumulabile di 100.000 euro, a patto che le spese rispettino determinate condizioni.

Di base il fondo perduto prevede una quota di 40.000 euro e comunque non superiore al 50%. Qualora almeno il 15% delle spese includa interventi di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica, la quota a fondo perduto aumenta di 30.000 euro.

Se l’impresa turistica rispetta i requisiti previsti per l’imprenditoria femminile o è guidata per la maggior parte da giovani, i finanziamenti a fondo perduto incrementano di altri 20.000 euro.

Altri 10.000 euro, infine, sono disponibili per le imprese turistiche delle regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

CREDITO D’IMPOSTA AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR

La finanza agevolata per il turismo è stata ampliata anche ad agenzie di viaggio e tour operator per interventi di digitalizzazione. La forma individuata è quella del credito d’imposta al 50% per un importo massimo complessivo di 25.000 euro.

FONDO PERDUTO TURISMO: COME PRESENTARE LA DOMANDA

Sarà possibile presentare la domanda direttamente attraverso il sito internet del Ministero del Turismo. Si attendono quindi ulteriori aggiornamenti da parte del dicastero in merito a data, requisiti e interventi ammessi.

Le misure di agevolazione finanziaria per il comparto turistico sono state molto attese da chi ha bisogno dei finanziamenti a fondo perduto per strutture ricettive nel 2021. Gli interventi di riqualificazione energetica, antisismica e digitale sono componenti essenziali del rilancio del settore nel panorama europeo.

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