Fondo Impresa Donna: Domanda, Requisiti e Contributi

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Il “Fondo impresa femminile” o “Fondo Impresa Donna” di Invitalia è uno dei bandi più attesi fra i finanziamenti per l’imprenditoria femminile 2022.

Si tratta di una delle misure più consistenti degli ultimi tempi, con una dotazione iniziale da 40 milioni di euro cui si aggiungeranno successivamente i 400 milioni di euro previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). A tanto ammonta infatti la somma da destinare all’imprenditoria femminile in Italia.

Il Fondo Impresa Donna è un intervento cardine fra quelli stabiliti dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) nell’ambito della missione di “inclusione e coesione del Recovery Fund.

Al momento non è possibile inoltrare le domande attraverso il sito Invitalia. Il MISE dovrebbe tuttavia attivare la procedura entro qualche settimana. Se vuoi essere avvertita nel momento in cui sarà possibile fare domanda, puoi lasciare i tuoi dati in fondo alla pagina. Puoi inoltre richiedere una consulenza preventiva sulla tua idea di business.

In questo articolo abbiamo riassunto tutto quanto occorre sapere sul Fondo Impresa Donna Invitalia.

fondo impresa femminile 2022

Vediamo quali sono le ultime novità sui finanziamenti per l’imprenditoria femminile, i requisiti per accedere al Fondo Impresa Donna e, per concludere, alcune idee vincenti per aspiranti imprenditrici. Se stai cercando informazioni e consulenza su agevolazioni e finanziamenti a fondo perduto per donne sei nel posto giusto.

Se vuoi, compila il form di contatto in fondo alla pagina per ricevere una consulenza gratuita sulla tua idea imprenditoriale. Attenzione: i nostri esperti non emettono alcun giudizio, ma sulla base della propria esperienza valutano in quale misura il tuo progetto si adatta ai requisiti richiesti da Invitalia nell’ambito del Fondo impresa femminile.

Tabella dei contenuti

PNRR E IMPRENDITORIA FEMMINILE

“Sono orgoglioso di questo importante intervento, un vero volano per l’imprenditoria femminile”, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti. “Obiettivo è valorizzare il genio, l’intraprendenza e la tenacia delle donne nel mondo dell’industria nelle sue diverse espressioni ed è quello che vogliamo ottenere con quest’insieme di misure studiate ad hoc per tanti ambiti”, ha aggiunto.

Il 40% della dotazione finanziaria del nuovo Fondo per l’imprenditorialità femminile sarà destinato al finanziamento di attività e progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Per questa e altre ragioni la nuova misura di incentivo al lavoro autonomo e d’impresa delle donne per il 2022 è una delle più importanti fra quelle previste dai finanziamenti a fondo perduto in Italia.

Alla fine del 2021 Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Fondo Impresa Donna di Invitalia insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Dopo la registrazione da parte della Corte dei conti, il Mise stabilirà la data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande attraverso il sito di Invitalia.

Grazie al Fondo per l’imprenditoria femminile 2022, il MISE ha comunicato di aver raggiunto un altro obiettivo del PNRR nei tempi stabiliti dal cronoprogramma nell’ambito della missione “Inclusione e coesione” del Recovery plan, cui in totale vengono dedicati 27,62 miliardi di euro. Il PNRR italiano e i finanziamenti a fondo perduto 2022 si concentrano in particolare su giovani, donne e Sud.

Fra le altre novità, è in corso di definizione il “Comitato Impresa Donna”, organismo composto da 5 donne imprenditrici e manager che si insedierà al MISE. Nel corso del 2022 il Comitato si occuperà di monitorare le misure adottate e proporre soluzioni ad eventuali criticità che potrebbero sorgere relativamente alla presenza femminile nell’economia e nell’impresa.

I DATI SULL’IMPRENDITORIA FEMMINILE IN ITALIA

Ad oggi, in Italia poco più di un’impresa su 6 è guidata da donne. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere, infatti, su 6 milioni di imprese presenti su suolo nazionale soltanto 1,3 milioni sono femminili. Circa 153mila sono le giovani donne imprenditrici.

Per imprenditoria femminile si intende l’insieme di attività a titolarità femminile o in cui le quote della compagine sociale sono per la maggior parte detenute da donne.

Il settore dell’imprenditoria femminile in Italia è stato duramente colpito dalla crisi sanitaria. Alla fine del 2019, le imprese femminili iscritte al registro delle camere di commercio erano 1 milione 340 mila, in aumento rispetto al 2014 di oltre 38 mila unità.

Dopo anni di crescita ininterrotta, nel 2020 si è registrato un brusco calo nell’espansione del settore, che è così sceso ai livelli di crescita delle imprese maschili. Importante anche il dato sull’impatto della pandemia sul mercato sull’occupazione: a perdere il lavoro nel 2020 sono state quasi esclusivamente le donne (il 98% dei nuovi disoccupati).

A fronte di questi dati, il MISE ha ritenuto opportuno sviluppare forme di finanziamenti a fondo perduto per donne nel 2022.

Secondo i dati Unioncamere-Infocamere sul primo trimestre dell’anno scorso, nonostante le difficoltà le manager under 35 sono tornate a trainare la creazione di nuove imprese (+8,1%). Le nuove misure di recente approvazione di cui fa parte anche il Fondo Impresa Donna vogliono ristabilire il trend di una crescita economica che sia sostenibile anche dal punto di vista sociale.

Obiettivi espliciti sono quelli di promuovere la partecipazione delle donne al mondo imprenditoriale, supportare le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività d’impresa e la realizzazione di progetti innovativi. Per conseguire questi risultati saranno erogati contributi europei per donne imprenditrici.

IMPRENDITORIA FEMMINILE 2022

Di novità positive le donne autonome avevano assolutamente bisogno. L’avvio del Fondo Impresa Donna è arrivato insieme a diversi nuovi contributi e finanziamenti per l’imprenditoria femminile. Nel corso della prima metà di ottobre 2021, infatti, è stato introdotto il fondo di 3 milioni di euro per il venture capital per il sostegno a investimenti in capitale di rischio in progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione tecnologica.

La manovra 2021, inoltre, ha rifinanziato per 15 milioni di euro l’iniziativa “Donne in campo” per la concessione di mutui a tasso zero fino a 300 mila euro in incentivi per donne nell’agricoltura.

Altra novità è quella del fondo per il sostegno della parità salariale di genere, che ha un budget di 2 milioni di euro annui dal 2022. Quest’ultimo è stato accompagnato a stretto giro dalla legge sulla parità salariale, approvata dalle due Camere in soli 15 giorni.

Il bando nuove imprese a tasso zero, invece, pur non rientrando specificamente nei contributi per l’imprenditoria femminile, può essere comunque interessante per donne che vogliono attivare un’attività. Il bando in questione, infatti, non pone limiti d’età alle imprenditrici che richiedono l’accesso ai fondi.

Nel fondo di garanzia per le PMI, infine, è inserita una sezione speciale sugli incentivi per donne professioniste. La sezione può concedere agevolazioni in forma di garanzia diretta, di riassicurazione e di cogaranzia del fondo stesso, e possono beneficiarne:

FONDO IMPRESA DONNA INVITALIA

Come dicevamo, il MISE nell’ambito degli incentivi all’imprenditoria femminile 2022 ha avviato il Fondo Impresa Donna o Fondo impresa femminile. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre dopo il via libera della Corte dei Conti.

Rimangono tuttavia assenti le istruzioni su tempi e modalità di presentazione della domanda. Vuoi scoprire quando sarà possibile fare domanda senza dover controllare ogni giorno sul sito Invitalia? Compila il form di contatto in fondo alla pagina e il nostro team si preoccuperà di aggiornarti non appena ci saranno novità sui finanziamenti per l’imprenditoria femminile.

È noto che le domande saranno presentabili attraverso un’apposita sezione sul sito di Invitalia, che ha ricevuto una dotazione di 1,3 milioni di euro per la gestione delle domande.

Il Fondo per l’imprenditoria femminile 2022 è senz’altro da tenere d’occhio per chiunque fosse interessata ai finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

COME ACCEDERE A FONDO IMPRESA DONNA

Il Fondo Impresa Donna di Invitalia è un finanziamento per l’imprenditoria femminile dotato di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

L’accesso al Fondo impresa femminile è previsto per: imprese individuali la cui titolare è donna; cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie; società di capitale con quote e componenti del consiglio d’amministrazione per almeno due terzi al femminile; lavoratrici autonome.

Il nuovo fondo per l’imprenditoria femminile 2022 è diviso sostanzialmente in tre assi: nascita; consolidamento; diffusione della cultura imprenditoriale e formazione. Ai primi due sono assegnati 32,5 milioni di euro, al terzo 6,2 milioni di euro.

Gli interventi possono essere:

FONDO IMPRESA DONNA: FINANZIAMENTI

Con il Fondo Impresa Donna viene ammessa in generale la possibilità di combinare contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per avviare o sostenere le imprese femminili nel 2022.

Sono ammesse le attività afferenti ai settori di industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo. I programmi d’investimento sono da realizzare entro due anni.

Nel caso di nascita di una nuova impresa femminile il tetto per le spese ammissibili è fissato a 250 mila euro, per quelle già esistenti è di 400 mila euro. Nella prima situazione i contributi a fondo perduto coprono l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. In caso di donne disoccupate la percentuale sale al 90%. Se il programma prevede spese superiori a 100 mila euro, invece, la copertura scende al 50%.

Le domande di accesso al Fondo Impresa Donna saranno vagliate per ordine di presentazione con un esame di merito che valuterà il progetto imprenditoriale e le potenzialità del mercato di riferimento. Particolare attenzione riceveranno le iniziative ad alta tecnologia.

FONDO IMPRESA DONNA: SPESE AMMISSIBILI

Quali sono le spese ammissibili nel Fondo Impresa Donna? Nel programma di investimento possono rientrare :

Alle vincitrici spettano anche fino a 5.000 euro per servizi di assistenza tecnica sulle agevolazioni e per l’acquisto di servizi specialistici di marketing e comunicazione.

IDEE PER IMPRENDITORIA FEMMINILE NEL 2022

Vuoi accedere al bando Fondo Impresa Donna per una nuova attività ma non hai ancora deciso quale tipo di impresa intraprendere?

Innanzitutto bisogna ricordare che fra le qualità più importanti per chiunque voglia lanciarsi nel mondo imprenditoriale sono forte determinazione e creatività. Per farlo si può partire da ciò in cui si è più brave, lasciarsi ispirare da storie di successo di imprenditrici italiane o, ancora, prendere spunto dai settori in crescita. Componente essenziale dell’imprenditoria femminile 2022 è la formazione, che oggi più che mai rappresenta il volano per ottenere un vantaggio competitivo.

I dati dell’imprenditoria femminile ci dicono che oggi le donne imprenditrici sono attive non più soltanto nella cura, nel benessere e nell’abbigliamento, ma hanno successo anche in settori considerati un tempo roccaforti maschili come l’edilizia, l’agricoltura e l’immobiliare.

Secondo il rapporto Unioncamere del 2019, le imprese femminili del settore delle costruzioni, ad esempio, erano ben 53.353. In crescita sono le imprenditrici nell’agricoltura, settore che sta beneficiando particolarmente delle implementazioni della digital transformation, anche grazie all’attivazione del fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole.

Il settore del real estate è uno di quelli in cui le agenti hanno ormai ampiamente dimostrato di essere più brave rispetto ai colleghi uomini, vendendo immobili a prezzi maggiori (secondo un report di immobilare.it sull’immobiliare USA fino a 40.000 dollari in più).

Aprire un’attività in questi settori accedendo al Fondo per l’imprenditoria femminile nel 2022 richiede un investimento iniziale di partenza superiore ai 30.000 euro e della formazione. Se ritieni invece di avere creatività, attenzione ai dettagli e forte capacità di problem solving, altre opzioni potrebbero essere quella del wedding planning, in perenne ascesa, della formazione a distanza (FAD) e dell’e-commerce.

Quest’ultima opzione offre oggi numerose possibilità in grado di adattarsi ai diversi business model, come il social commerce o il dropshipping (modello di rivendita senza magazzino).

Insomma, quanto ai finanziamenti Invitalia per l’imprenditoria femminile 2022 ci sono oggi un mare di opportunità e agevolazioni. Bisogna soltanto coglierle sfruttando incentivi come il Fondo Impresa Donna, che mira a creare un’economia più inclusiva.

Richiedi a JO Consulting ulteriori informazioni su finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per l’imprenditoria femminile. Il nostro team ti richiamerà in breve tempo. Lasciando i tuoi dati di contatto, inoltre, potrai essere aggiornata immediatamente non appena usciranno novità relative alla presentazione della domanda per l’imprenditoria femminile 2022.

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