IL NUOVO EUROPEAN INNOVATION ECOSYSTEMS

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Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell’economia europea. Rappresentano il 99,8% del totale delle aziende e due terzi della forza lavoro. Un ruolo sempre più importante sarà svolto dalle PMI innovative, a patto che queste riescano ad affrontare i principali ostacoli alla loro crescita: mancanza di skill, difficoltà di accesso alla finanza agevolata, carico amministrativo. European Innovation Ecosystems (EIE) è il programma UE – del quale sono stati già delineati i primi due anni di finanziamenti – che si occuperà di agevolare tali criticità.

Il comparto produttivo europeo, caratterizzato da alti dislivelli interni sul piano della trasformazione digitale e verde, è oggi chiamato a trovare il proprio ruolo in un mercato sempre più globalizzato e competitivo. Connessione, inclusività e sostenibilità sono quindi diventate parole chiave per le PMI del vecchio continente che vogliono competere a livello internazionale.

È in questo contesto che l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) ha annunciato il programma EIE con un fondo di ben 520 milioni di euro. Proprio nella creazione di veri e propri ecosistemi di innovazione le istituzioni dell’Unione Europea hanno individuato la soluzione per supportare la scalabilità delle aziende, fattore essenziale per aumentare efficienza e inclusività nella sfida per la ripresa sociale ed economica.

I primi bandi già avviati comprendono, per il solo 2021, finanziamenti per quasi 57 milioni di euro volti all’implementazione di tre azioni principali:

COSA È L’EUROPEAN INNOVATION ECOSYSTEMS

La questione di una migliore comunicazione fra aziende, enti pubblici e istituti di ricerca, che si lega a stretto giro a quello dell’investimento costante nell’innovazione, è stata più volte attenzionata dalle istituzioni dell’Unione Europea. In questo ambito particolare rilievo assumono le start-up e, in generale, le PMI innovative, le più scalabili e quindi maggiormente in grado di adattarsi all’insorgere di nuove sfide e a un mercato in perenne mutamento.

Ma una piccola azienda, per quanto innovativa, da sola non può fare nulla. Pertanto è essenziale creare un terreno fertile che favorisca l’insorgenza di nuove tecnologie, aumentando la comunicazione fra tutti gli attori coinvolti.

European Innovation Ecosystems è il programma dell’UE volto a stimolare ecosistemi favorevoli all’innovazione tecnologica, individuando le aziende con il potenziale più alto di ideare e realizzare tecnologie dirompenti (“breakthrough”).

Gli ecosistemi di innovazione europei che l’UE vuole incentivare attraverso il programma dedicato devono essere delle reti stabili e, quindi, sostenibili nel tempo.

Le azioni del programma European Innovation Ecosystems rientrano in tre “destinazioni”: CONNECT, SCALEUP e INNOVSMES.

Le azioni della destinazione CONNECT mirano a costruire degli ecosistemi dell’innovazione inclusivi e interconnessi attingendo agli ecosistemi nazionali e locali preesistenti, attraverso un maggiore coinvolgimento degli attori verso fini collettivi di cui possa beneficiare l’intera società.

Le azioni SCALEUP si concentrano verso il rafforzamento della connettività all’interno e fra gli ecosistemi per la crescita aziendale sostenibile ad alto valore societario.

Le azioni INNOVSMES volgono al supporto del partenariato europeo per aiutare le piccole e medie imprese a incrementare la loro capacità di R&I (ricerca e innovazione).

HORIZON EUROPE: I PILASTRI DEL PROGRAMMA QUADRO

Come è stato più volte rimarcato da Bruxelles, il Next Generation EU ha come obiettivo principale quello di rilanciare l’economia europea, duramente colpita dalla crisi sanitaria, verso un futuro sostenibile. Con i 750 miliardi del Recovery Fund verranno piantate le basi per una maggiore integrazione a livello continentale, la promozione di filiere virtuose e l’attuazione della trasformazione digitale, con l’ambizioso traguardo zero emissioni a fare da sfondo.

Horizon Europe è il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027 e, grazie ai suoi 95,5 miliardi di dotazione finanziaria, può vantare di essere “il più vasto programma di ricerca e innovazione transnazionale al mondo”.

Horizon Europe è strutturato su tre pilastri – a loro volta composti da diversi programmi specifici – e un programma trasversale. I primi tre sono “Excellent Science”, “Global Challenges & European Industrial Competitiveness” e “Innovative Europe”. Quello trasversale, che sottende ai precedenti, è “Widening Participation And Strenghtening The European Research Area”, volto ad ampliare la partecipazione alla ricerca dell’area europea rafforzandone il ruolo a livello globale.

Innovative Europe si articola a sua volta in tre diversi programmi: European Innovation Council, European Institute of Innovation and Technology e, appunto, European Innovation Ecosystems. Quest’ultimo, come dicevamo, nel corso dell’estate 2021 ha avviato i primi finanziamenti.

EUROPEAN INNOVATION ECOSYSTEMS: I BANDI

Secondo il sito APRE, il programma EIE nasce dalla convinzione che le sfide più urgenti siano intrinsecamente complesse e sistemiche e pertanto non risolvibili da una singola azienda isolata, ma da un’azione congiunta, estesa e su più livelli. Pertanto, molto più che in altri comparti, la cooperazione nelle tecnologie è vista come la chiave di volta per portare l’Europa oltre la crisi pandemica.

Nel panorama competitivo attuale, le imprese innovative fioriscono grazie al supporto di un ecosistema in grado di fornire conoscenze, abilità, dati e clienti. Per questo motivo i finanziamenti dell’European Innovation Ecosystems si concentrano sul rafforzamento e sull’espansione della cooperazione fra gli agenti dell’innovazione. Il fine è quello di creare un terreno fertile che supporti la prossima generazione di compagnie innovative, le cui soluzioni guideranno il passaggio verso “una UE più competitiva e un mondo più sostenibile, inclusivo e resiliente”.

Con un totale di sei bandi per il 2021, l’European Innovation Ecosystems si articola su tre obiettivi principali:

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi bandi, chi può partecipare e quali sono i risultati che la Commissione Europea intende perseguire.

Rafforzamento delle connessioni tra ecosistemi di innovazione

I primi due bandi del programma European Innovation Ecosystems, HORIZON-EIE-2021-CONNECT-01-01 e HORIZON-EIE-2021-CONNECT-01-02, sono dedicati al rafforzamento delle connessioni tra ecosistemi di innovazione in ottica verticale. Viene promossa la comunicazione fra autorità nazionali, regionali e/o locali e attori privati, con l’obiettivo di porre le basi per una maggiore cooperazione fra il settore privato e gli enti della ricerca e dell’innovazione.

I candidati sono invitati a identificare aree e attività di cooperazione che possano migliorare la performance degli ecosistemi dell’innovazione europei. Particolarmente favoriti sono in quest’ambito i progetti che si impegnano ad affrontare le priorità del NGEU, quali l’azione per il clima, il green deal e la trasformazione digitale, con un occhio di riguardo agli obiettivi per l’uguaglianza di genere.

Rafforzamento della crescita aziendale sostenibile

Altri tre bandi sono dedicati al supporto alla crescita aziendale sostenibile in ottica orizzontale, per incentivare la connettività di rete all’interno e tra gli ecosistemi di innovazione. Particolare rilievo assumono, in questo caso, i progetti dall’alto valore sociale. Questi bandi sono rivolti soprattutto ad acceleratori di aziende, agenzie di innovazione, reti di business e istituzioni educative.

HORIZON-EIE-2021-SCALEUP-01-01 è rivolto quindi a incubatori di accelerazione per aziende, acceleratori, company builder, agenzie di innovazione, reti di aziende, autorità pubbliche regionali ed enti di formazione. Obiettivo è potenziare la competitività degli ecosistemi dell’innovazione, con un focus sulla creazione di posti di lavoro locali, equilibrare l’attività di business in tutta Europa e migliorare la qualità e l’ampiezza dei servizi di business acceleration.

HORIZON-EIE-2021-SCALEUP-01-02 è rivolto a infrastrutture di ricerca e tecnologia pan-europee, cluster di piccole e medie imprese, università, business school, agenzie di finanziamenti per l’innovazione nazionale o regionale. Obiettivo specifico è incrementare il coinvolgimento dell’industria, PMI comprese, nello sviluppo di tecnologie e infrastrutture che favoriscano la generazione di opportunità di mercato.

HORIZON-EIE-2021-SCALEUP-01-03 Women TechEU è rivolto a start-up europee deep-tech guidate da donne nelle prime fasi della loro attività, per paventarne l’eventuale partecipazione nelle future chiamate dello European Innovation Council. La scarsa diversità a livello executive del settore deep-tech preoccupa l’UE, che vuole quindi finanziare la costruzione di ecosistemi più equi e inclusivi.

Sostegno al partenariato europeo per le PMI innovative

Il valore di una start-up oggi si misura anche dalla sua capacità di investire in ricerca e innovazione, al fine di aumentare la produttività e inserirsi così nelle catene globali e nei nuovi mercati. È questa una fra le prime sfide che incontrano le aziende quando vogliono superare i confini nazionali. In generale, l’UE rileva che spesso le PMI faticano a trovare sostegno nei loro sforzi per l’internazionalizzazione. Quasi 35 milioni di euro per il 2021 e altri 37,89 milioni per il 2022 sono quindi destinati dal terzo e ultimo bando dell’European Innovation Ecosystem al sostegno del partenariato europeo (e non solo) per le PMI innovative. Incentivando la collaborazione fra piccole e medie imprese, partner di ricerca e accademie, si intende migliorare il trasferimento di conoscenze all’interno dell’ecosistema delle PMI.

L’impatto atteso da questa azione è garantire il migliore accesso delle piccole e medie imprese ai mercati internazionali, rafforzando la resilienza dell’ecosistema dell’innovazione europeo col creare catene di valore e così colmare i gap fra grandi aziende e PMI innovative.

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