Finanziamenti a fondo perduto: il punto dei bandi aperti 2020

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I finanziamenti a fondo perduto rappresentano una grande opportunità per chi ha bisogno di denaro per avviare una nuova attività o per rinnovare attività già avviate. La crisi economica scaturita dalla pandemia ha aumentato la necessità di ricorrere a queste forme di finanziamento. In questi mesi sono stati emanati diversi di bandi. Inoltre, misure ben note sono state modificate e/o rifinanziate.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono dei contributi in denaro che non necessitano di essere restituiti.

Quali sono i bandi di finanza agevolata per questo 2020?

Ecco in rassegna alcuni dei più importanti bandi aperti al momento.

Quali sono i bandi di finanza agevolata per questo 2020?

Resto al Sud di Invitalia è uno dei finanziamenti a fondo perduto più conosciuti. Agevola la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Con l’approvazione del decreto legge “Cura Italia” (17 marzo 2020), questo bando è stato significativamente modificato e adesso risulta essere molto più allettante.

Resto al Sud 2020, come il precedente, prevede un’agevolazione composta da una quota a fondo perduto ed una quota sotto forma di finanziamento agevolato. Fino a qualche mese fa la percentuale di finanziamento a fondo perduto era pari al 35% del programma di investimento. Tale percentuale è stata innalzata al 50% del totale delle spese. Inoltre, il massimo richiedibile da parte di una ditta in forma individuale è stato elevato a 60.000 euro.

Restano invariati invece gli altri requisiti. Tra le spese ammissibili troviamo quelle per:

Smart&Start Italia 2020

Un’altro bando di finanza agevolata, sempre incluso nel decreto legge Cura Italia, è la misura Smart&Start che sostiene le startup innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura agevolativa è valida per tutte le startup localizzate su tutto il territorio nazionale, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese, costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda e classificabili come startup di piccola dimensione.

A tal fine è previsto un finanziamento agevolato, della durata massima di 10 anni, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% nel caso in cui la startup sia interamente composta da donne e/o da giovani under 36.

Inoltre, per le startup che decidono di avere la sede legale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è previsto un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento agevolato.

Tra le spese ammissibili troviamo:

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Bando Brevetti +

Nell’ottica di agevolare le imprese alla valorizzazione economica dei brevetti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto il bando Brevetti +.

Tale intervento mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionali e internazionali.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici relativi a:

Tale agevolazione prevede un finanziamento a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, ma che non può superare il valore massimo di € 140.000.

Nuove imprese a tasso zero

Altra interessante opportunità per giovani e donne che vogliono diventare imprenditori è il bando Nuove imprese a tasso zero gestito da Invitalia. Questa misura prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Tantissimi i settori previsti, tra cui: turismo, servizi alle persone e alle imprese, commercio e trasformazione di prodotti agricoli.

Come ottenere un finanziamento a fondo perduto?

Come abbiamo visto in precedenza ci sono molte opportunità, ma occorre leggere con attenzione i bandi ed essere in grado di presentare la domanda correttamente.

Nel corso di questi anni Invitalia, con il bando Smart&Start, ha finanziato più di 1000 startup innovative ed ha erogato 362 milioni di euro di investimenti.

Ma se guardiamo con attenzione i dati ufficiali scopriamo che su 1721 domande, 1214 sono state escluse a causa di un business plan carente. Redigere un buon business plan non è semplice perché è il documento che esplicita la sostenibilità economico-finanziaria dell’idea imprenditoriale e tutte le risorse necessarie (finanziarie, tecnologiche, di know-how e umane) per attuarla.

Le migliori società di consulenza

Per riuscire a superare questo ostacolo e avere una percentuale di successo molto elevata (80-85%) molti giovani imprenditori preferiscono affidarsi ad agenzie di consulenza specializzate. L’esperienza e le competenze non si improvvisano ed è difficile che un giovane sappia come analizzare i punti di forza e di debolezza del progetto.

Allo stesso tempo affidarsi a società improvvisate solo perché richiedono una open fee molto bassa può rilevarsi un buco nell’acqua.

JO Consulting, ad esempio, ha un’esperienza ultra ventennale nella consulenza sulla finanza agevolata su tutto il territorio nazionale e vanta un portfolio Clienti di tutto rilievo, per cui garantisce standard di performance rare per questo mercato di nicchia.

Nei prossimi mesi verrà definita la nuova programmazione di contributi e finanziamenti a fondo perduto, ma già adesso ci sono altre importanti forme di agevolazioni. Vediamo quali sono.

Misure specifiche per il settore sanitario per la lotta al COVID-19

Non possiamo far a meno di segnalare un’importante agevolazione, messa a disposizione dalla regione Lazio, volta ad incentivare la ricerca e sviluppo di test volti al contrasto del Coronavirus.

La misura Emergenza Coronavirus e oltre mira a rafforzare la capacità del sistema della ricerca e a favorire la competitività del sistema produttivo sostenendo progetti che portino sul mercato, entro 6 mesi, soluzioni sviluppate mediante l’utilizzo di nuove tecnologie.

I beneficiari possono essere PMI e Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza e si prevede un finanziamento a fondo perduto fino all’80% delle spese. Il contributo massimo previsto in ogni caso non può superare € 350.000.

Bando Macchinari Innovativi

Per l’industria 4.0 il Ministero dello sviluppo economico ha indetto la nuova edizione del bando Macchinari Innovativi con l’obiettivo di sostenere la realizzazione nelle regioni meno sviluppate di investimenti innovativi che consentano l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, con l’obiettivo di ridurre i costi e incrementare il livello qualitativo dei prodotti.

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese e un finanziamento agevolato pari al 40%.

Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Il programma di investimento minimo è di € 400.000 e non può superare i 3 milioni di euro.

Il prossimo bando del MISE: Economia circolare

Il MISE ha pubblicato il decreto in cui sono definiti i termini e le modalità per partecipare al prossimo bando sulla riconversione nell’ambito dell’economia circolare.

Il bando si rivolge in particolare ai progetti dedicati alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale delle imprese, anche in forma di partenariato con enti di ricerca.

L’importo richiesto non deve essere inferiore a 500.000 euro e non può superare i 2 milioni di euro. Il Decreto Crescita per questo bando prevede fondi per 155 milioni di euro in forma di finanziamenti agevolati e 62 milioni di euro per la concessione di contributi alla spesa.

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